Uno split che gocciola dentro casa spaventa più di quanto dovrebbe. Nella grande maggioranza dei casi non è un guasto elettrico né una perdita di gas: è acqua di condensa che non trova la strada per uscire.
Lo scarico condensa ostruito
È la causa numero uno, soprattutto dopo un’estate di funzionamento. Nel tubicino di scarico si formano depositi e alghe che lo chiudono: l’acqua non defluisce, la vaschetta si riempie e trabocca dal bordo dell’unità interna. Si risolve con una pulizia dello scarico, non con la sostituzione di niente.
I filtri saturi
Filtri sporchi riducono il flusso d’aria sulla batteria, che si raffredda troppo e forma ghiaccio. Quando il ghiaccio si scioglie, l’acqua arriva tutta insieme e la vaschetta non ce la fa. I filtri si sfilano e si lavano sotto l’acqua corrente: è manutenzione che si può fare da soli, due volte a stagione.
L’unità interna non in bolla
Lo scarico funziona per gravità. Se l’unità è stata montata perfettamente orizzontale, o peggio inclinata dalla parte sbagliata, l’acqua ristagna invece di scendere. Succede su installazioni fatte in fretta, e si vede subito perché la perdita c’è fin dal primo utilizzo.
Cosa fare adesso
Spegni l’unità: continuare a farla lavorare non fa che aggiungere acqua. Metti un contenitore sotto la perdita, e segnala marca, modello e in che punto esce l’acqua. Nella maggior parte dei casi la verifica preliminare permette di dire cosa serve prima ancora di programmare l’intervento.
Interveniamo su climatizzatori di tutte le principali marche, anche su impianti installati da altri.
La pagina del servizio: Impianti termici e climatizzazione.
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